A bit out of season

image

As I’ve said here many times before, I love seasons.
I really enjoy their flow, from one to another, new growth popping up from the ground in spring, the dazzling, overabundant lush of summer and its sweet, powerful scents, and of course I love autumn ( as I’ve written in my post about our travel to Molise in November ): is there something more gorgeous than thickets of caramel and crimson leaved trees, meadows shining silver with dew, bushes of tangled branches and gossamers? Probably, only a gorgeous hibiscus, its corolla like a wheel of colours, or the powerful vanilla scent of jasmine and honeysuckle in the summer can beat it.
I love winter too; of course I live in a pleasant climate where winters tend to be mild, but I like walking on the barren soil, under cloudy skies, jackets and coats helded close to the body, and coming home red cheeked, with the smell of hot chocolate and a slice of vanilla and apple tarte tatin just waiting for me, inviting and beckoning. And what about the pleasure of seeing the first promising signs of new growth to come?
I know I am lucky; for many, seasons mean life – hard life, life that you have to struggle to live; winter is a season of frosts and death, and summer is the fear for drought. I’m really grateful for what I have – my country was, not so long ago, a rural and poor one, even if greatly renowned in history, and all these struggles with the seasons’ oddities and difficulties are very well kept in our memory, and in the daily lives of many.

But now that spring is slowly giving way to summer, and I take daily walks with my dog, I’m reminded once more of the beauty of this natural process:I feel a bit saddened when a flower or a plant goes to sleep again, but another one follows, or their berries and fruits ripen, or they held their strong roots sheltered in the soil for new years to come. It’s beautiful. And it’s a delight too to cook according to season: if ever you’ve eaten a peach in winter, dull and dry, and then again in the summer, glistening with sticky, perfumed juices and soft scented pulp, you know what I mean.

…and now, how will I explain the chocolate cake I’m going to post today here, at the end of May ( here in Rome, by all accounts it is traditionally the first month of summer temperatures )?
Well, to my defence I can only say that I baked it two months ago ( yes, it stayed in my computer that long! ), that it contains strawberries, and that chocolate, even if it is mainly considered a winter treat, and with good reason, it’s simply too delightful not to eat all year round, or so it is for me: I’m addicted.
And, if these are not justification enough, what about its deliciousness?about Its silky, mousse-like texture and the bits of juicy strawberries flavoured with black pepper and cardamom? And the crunchy almond crumble on top?

I baked this inspired by the unnumbered baskets of strawberries that landed on our kitchen table from the beginning of the season ( maybe you will remember the almond and strawberry clafoutis I baked for St. Valentine with the first picking ). And, even if I tend to prefer strawberries raw, naked and simple, not even with sugar or lemon added, I can just say that this cake was a hit. Truly. For every season.

image

Come ho detto qui molte altre volte in passato, adoro le stagioni.
Amo il loro scorrere fluidamente l’una nell’altra, la vegetazione nuova che fa capolino dal suolo in primavera, l’abbacinante, straripante rigoglio dell’estate e i suoi profumi dolci e potenti, e naturalmente adoro l’autunno ( come scrissi nel mio post riguardo la nostra visita in Molise in Novembre ): c’è forse qualcosa di più straordinario di boschetti di alberi dalle chiome caramello e cremisi, prati inargentati dalla rugiada, cespugli di rami intrecciati e ragnatele? Probabilmente, solo un bellissimo hibiscus, la corolla come una girandola di colori, o l’intenso profumo di vaniglia dei gelsomini e del caprifoglio in estate possono batterlo.
Amo anche l’inverno; certo, vivo in un clima piacevole dove gli inverni sono solitamente temperati, ma mi piace camminare sul terreno spoglio, sotto un cielo nuvoloso, giacche e cappotti stretti al corpo, e arrivare a casa con le guance rosse e il profumo di cioccolata calda e tarte tatin di mele e vaniglia ad attendermi, invitante e tentatore. E che dire del piacere di osservare i primi segnali della nuova vegetazione pronta a spuntare?

So di essere fortunata; per molti, le stagioni significano vita – vita dura, vita che devi lottare per vivere; l’inverno è la stagione di gelate e di morte, e l’estate è la paura della siccità. Sono davvero grata per quel che ho – il mio paese era, fino a non molto tempo fa, una terra rurale e povera, sebbene molto rinomata nella storia, e tutte queste lotte contro le stranezze e difficoltà delle stagioni sono ben conservate nella nostra memoria, e nella vita quotidiana di molti.

Ma ora che la primavera sta lentamente cedendo il passo all’estate, ed io mi ritrovo a passeggiare quotidianamente con il mio cane, torno a notare ancora una volta la bellezza di questo processo naturale: mi sento un po rattristata quando un fiore o una pianta tornano nuovamente a dormire, ma un’altra segue, o le loro bacche e i loro frutti maturano, o riparano le loro radici nel terreno per gli anni a venire. È bello. Ed è piacevole anche cucinare secondo stagione: se avete mai assaggiato una pesca in inverno, asciutta e insapore, e poi di nuovo in estate, scintillante di succhi aromatici e appiccicaticci, la polpa morbida e profumata, sapete di cosa sto parlando.

Ed ora, come spiegherò la torta al cioccolato che posto qui oggi, alla fine di maggio ( che a Roma è senz’altro il tradizionale mese d’inizio delle temperature estive )?
Beh, in mia difesa posso dire solo che la ho preparata due mesi fa ( sì, è rimasta nel mio computer per un bel po! ), che contiene fragole, e che il cioccolato, sebbene sia considerato principalmente un ingrediente invernale, e con buona ragione, è semplicemente troppo delizioso per non essere consumato tutto l’anno, o per lo meno così è per me: ne sono dipendente.
E se queste giustificazioni non dovessero bastare, cosa dire della sua bontà? Della sua consistenza setosa, simile ad una mousse, e dei pezzetti di fragola profumati a pepe nero e cardamomo? E del croccante crumble di mandorle sulla superficie?

Ho preparato questa torta ispirata dagli innumerevoli cestini di fragole che son approdati sul nostro tavolo di cucina fin dall’inizio della stagione ( forse ricorderete il clafoutis di mandorle e fragole che ho preparato per San Valentino, con il primo raccolto della stagione ). E sebbene io di norma preferisca le fragole al naturale, nude e semplici, senza neppure un pochino di zucchero o di limone, posso solo dire che questa torta è stata un successo. Davvero. Per qualsiasi stagione.

image

Chocolate, almond and strawberry crumb cake

  • 150g. ( 5 oz ) strawberries, washed, rinsed, hulled and quartered
  • 130 G. ( 4,8 oz ) sugar
  • 2 cardamom pods, crushed
  • 1/8 tsp freshly ground black pepper
  • 170 G. ( 6 oz ) dark chocolate, chopped
  • 1 pince of salt
  • 120 G. ( 1 stick or 4 oz ) butter, cubed
  • 60 G. ( 2 oz ) almond meal
  • 75 G. Flour ( 2,6 oz )
  • 1 tbs baking powder
  • 1 tsp baking soda
  • 4 eggs
  • 80 ml ( 2,7 fl oz ) yogurt
  • 1 tbs vanilla extract

For the crumble topping:

  • 30 G. Flour ( 1 oz )
  • 30 G. Sugar ( 1 oz )
  • 30 G. ( 1 oz ) Chopped almonds
  • 30 G. ( 1 oz ) butter, cold and cubed

For the crumble, mix together all the ingredients with your fingers, until a lumpy and crumbly powder forms. Place in the freezer to set.

Put the strawberries in a bowl with 30 G. ( 1 oz ) sugar, the cardamom and black pepper. Set aside to macerate.

Meanwhile, in a saucepan, melt over medium heat the chocolate with the butter. Set aside to cool slightly.

Per heat the oven to 180 degrees ( 350F )

In a bowl, mix together the flour, almond meal, salt, baking powder and baking soda. In another bowl, whisk the egg yolks ( reserve the whites ) with hall of the remaining sugar, vanilla and the yogurt, and add to the dry ingredients together with the melted chocolate.
In a bowl, whip the egg whites with the remaining sugar until stiff peaks forms. Fold carefully into the prepared batter.

Line a round cake pan with a round of parchment paper, and grease the sides; then, place the strawberries on the bottone and cover with the batter. Sprickle the freezer-cold crumble on top and bake for 50 minutes to 1 hour. Letti cool in the pan for 15 minutes before trying to unmould.

image

Torta al cioccolato, fragole e mandorle

  • 150g fragole, lavate, asciugate, depicciolate e tagliate a quarti
  • 1 30g zucchero
  • 2 capsule cardamomo, schiacciate
  • 1/8 cucchiaino pepe nero grattugiato fresco
  • 170g cioccolato fondente a pezzetti
  • 1 pizzico di sale
  • 120g burro a cubetti
  • 60g farina di mandorle
  • 75g farina
  • 1 cucchiaio Lievito
  • 1 cucchiaino bicarbonato
  • 4 uova
  • 80 ml yogurt
  • 1 cucchiaino vaniglia

Per il Crumble:

  • 30g farina
  • 30g zucchero
  • 30g mandorle tritate grossolanamente
  • 30g burro freddo a cubetti.

Per il crumble, lavorare tutti gli ingredienti insieme con la punta delle dita, fino ad ottenere un composto grumoso e sbriciolato. Mettere in congelatore a rassodarsi.

Mettere le fragole in una ciotola assieme a 30 G. Zucchero, il cardamomo e il pepe nero. Mettere da parte a macerare.

Nel frattempo, in un pentolino su fuoco basso, fondere il cioccolato con il burro. Mettere da parte a raffreddare leggermente.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola, mescolare la farina con il lievito, il sale, il bicarbonato e la farina di mandorle.
In un’altra ciotola, sbattere assieme i tuorli con metà dello zucchero rimasto e la vaniglia, e unirli agli ingredienti secchi, assieme al cioccolato fuso.
In una ciotola, montare a neve ferma gli albumi con lo zucchero rimasto, e aggiungere attentamente all’impasto.

Porre un cerchio di carta forno sul fondo di una tortiera imburrata; sul fondo, sistemare le fragole, e versarvi sopra l’impasto. Completare con il crumble freddo di freezer in superficie.

Infornare per 50 minuti – 1 ora. Lasciar raffreddare per 15 minuti nello stampo prima di sformare.

Cuocere a 180g per 50 min-1ora . Sformare dopo 15 minuti

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: