sourdough maple syrup doughnuts

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As I’ve said some weeks ago, I’m really in a sourdough making spree these days; having taken charge of the bread baking for the family, I’m always nursing my sourdough like a little baby, adding a bit of flour and water to keep it going… and yielding more goodness for us around here, hopefully!
But, if you’ve ever tried to make sourdough, you would probably know that usually you end up having too much of it, to the point of not knowing what to make with the damn thing; really, I can’t get through it as fast as it’s needed, and I’m getting definitely out of sourdough recipes! Surely I will post more about this topic soon ( crispy pizza and sourdough durum wheat bread to come ), but, if you know more sourdough recipes, please let me know!

well, and about the doughnuts; I’ve made a batch of these last weekend, after a long day of sourdough baking frenzy; and, why I made them, if I tend to dislike all things frying? Let’s say that dough making puts me in a meditative mood, almost a sort of trance and, having baked pizza and bread all day long, I was definitely ripe in the evening for going down memory lane once more, as always cooking triggers me to do.
I remembered then a day of summer when I was 5 or 6 and had had some serious food-related health issues; I couldn’t get to swallow anything and by the middle of June I was so debilitated than the doctors told my parents that if I couldn’t get to eat something solid in a few hours, they would be forced to hospitalize me right away. needless to say, my parents were desperate and quite out of tricks to get me eat.
Then, that afternoon, my dad took me on a promenade along the beach to go say hi to his cousins; I remember I was so starving that I saw white lights all along the way, but that afternoon is definitely one of my most treasured childhood memories: the good mood, relaxed way to go through the day, and kind words of everyone, and seeing my dad so well at ease with his cousins that still remembered him ( and still do! ) as the restless, funny and reckless boy of their teens definitely made the magic: almost passing by, my dad’s cousin succeded to make me eat a huge fried doughnut, and then another one… I never had any more food problems from that afternoon, and I still remember everyone’s relaxed and kind faces through the doughnut hole. Lots of good memories.

and well, even if I’m still able to enjoy the ” frati ” ( this kind of huge fried doughnut so characteristic of the part of Tuscany were I spent my childhood summers ) whenever I want, I thought it would be great to make my very owns at home, with maple syrup ( a favourite of mine, lately ) and, of course, sourdough!

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come ho detto qualche settimana fa, ultimamente sono davvero immersa nella frenetica preparazione di lievito madre a profusione; essendomi fatta carico della preparazione del pane per la famiglia, sono sempre impegnata a nutrire amorevolmente il mio lievito come fosse un bambino, aggiungendo un pò di farina e d’acqua per farlo andare avanti… e procurarci altre delizie, se tutto va bene!
ma, se avete mai provato a preparare del lievito madre, probabilmente saprete che ci si trova sempre ad averne troppo, al punto da non sapere più cosa farne di quella dannata roba; sul serio, non riesco a consumarlo abbastanza in fretta, e sto decisamente consumando tutte le ricette con il lievito madre in mio possesso! Certamente racconterò altro su questo argomento al più presto ( stanno per arrivare pizza croccante e pane di grano duro a lievitazione naturale ), ma se conoscete altre ricette con il lievito madre, per favore fatemelo sapere!

bene, e riguardo le ciambelle, ne ho preparate un pò lo scorso weekend, dopo una lunga giornata di cucina con il lievito madre; e perché li ho fatti, visto che di solito non amo il cibo fritto? Diciamo che lavorare gli impasti lievitati mi rende di umore meditativo, quasi una sorta di trance, e , avendo preparato pizza e pane per tutta la giornata, per la sera ero decisamente pronta a farmi un’altra passeggiata giù per le vie della memoria, come spesso la cucina mi spinge a fare.
Ricordo un giorno d’estate di quando avevo circa 5 o 6 anni, ed avevo avuto alcuni seri problemi di salute sul piano alimentare; non riuscivo ad ingoiare niente, e per la metà di Giugno ero così debilitata che i medici dissero ai miei genitori che se non fossi riuscita a mangiare qualcosa di solido nel giro di qualche ora, sarebbero stati costretti a ricoverarmi subito. Inutile dirlo, i miei genitori erano disperati, e ormai le avevano tentate quasi tutte per farmi mangiare.
Poi, quel pomeriggio mio padre mi portò a fare una passeggiata lungo la spiaggia per andare a salutare i suoi cugini; ricordo che ero così affamata da iniziare a vedere lampi di luce per tutta la strada, ma quel pomeriggio è comunque davvero uno dei miei più cari ricordi d’infanzia: il buon umore, il modo rilassato di affrontare la giornata, e le parole gentili di tutti, e il vedere mio padre così a proprio agio con i suoi cugini, che ancora lo ricordavano ( e lo fanno tutt’ora! ) come il ragazzo irrequieto, divertente e spericolato della loro adolescenza, riuscirono davvero a compiere una magia: quasi per caso, la cugina di mio padre riuscì a farmi mangiare un’ enorme ciambella fritta, e poi un’altra… da quel pomeriggio, non ho più avuto problemi, e ricordo ancora i volti rilassati e gentili di tutti visti attraverso il buco della ciambella. Tanti bei ricordi.

E, beh, anche se posso ancora godermi i ” frati ” ( questo tipo di enormi ciambelle fritte così caratteristiche di quella parte di Toscana dove ho trascorso le estati della mia infanzia ) ogni volta che voglio, ho pensato che sarebbe stato fantastico fare i miei a casa, con sciroppo d’acero ( uno dei miei ingredienti preferiti, ultimamente ) e, naturalmente, lievito madre!

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Sourdough Maple Syrup Doughnuts

makes around 35 doughnuts

note: the amount of flour needed may vary greatly depending on the humidity in the air, but also on the thickness of your sourdough. For mine, I used the recipe already posted on this blog. as a general idea, remember that you should end up with a very soft and quite sticky dough, even if you should still be able to handle it, but not for too long!

  • 350 ml ( 1 1\2 cups ) lukewarm milk
  • 700 ml ( 2 1\5 cups ) sourdough
  • 1300 g. ( 5 1\5 cups ) flour
  • 2 eggs, at room temperature
  • 100 ml ( 1\2 cup ) olive oil
  • 2 tbs maple syrup
  • 50g. sugar, plus more for dusting
  • 1 tsp salt
  • 1\2 tsp baking soda
  • vegetable oil, for frying

in a clean bowl, mix together the milk, sourdough and 400g. ( 1 1\2 cups ) flour, until a creamy batter forms.

In another bowl, whisk together the eggs, sugar, olive oil, maple syrup, salt and baking soda; add the liquid ingredients to the sourdough mixture and combine.

Add slowly another 650 g. ( 2 1\2 cups ) flour to the batter, until incorporated and almost lump-free; it will be a thick batter. Cover the bowl with plastic wrap and let it ferment through the night.

The next morning, incorporate the leftover flour to the batter and press it down on a cold, flour dusted surface; then, with a cookie cutter, cut off the doughnuts ( I made them as small logs of dough that I tied together, but feel free to use whatever technique seems fitting ). fry them in batches in a bit of vegetable oil and let them drain a bit over kitchen paper. Cover them with some sugar prior eating.

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Ciambelle allo sciroppo d’acero a lievitazione naturale

per circa 35 ciambelle

nota: la quantità di farina richiesta potrebbe variare grandemente in base all’ umidità dell’ aria, ma anche alla densità del vostro lievito madre. Io ho adoperato per il lievito la ricetta già presentata in questo blog. Come linea generale, ricordate che alla fine l’ impasto dovrà essere molto soffice e un poco appiccicoso, ma ancora maneggiabile se non troppo a lungo!

  • 350 ml latte tiepido
  • 700 ml lievito madre
  • 1300g. farina
  • 2 uova
  • 100 ml olio d’oliva
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 50g. zucchero, più altro per spolverare
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • olio vegetale, per friggere

in una ciotola, mescolare assieme il latte, il lievito madre e 400g. farina, fino ad ottenere un composto cremoso.

In un’ altra ciotola, sbattere le uova con lo zucchero, l’ olio d’oliva, lo sciroppo d’acero, il sale e il bicarbonato di sodio; aggiungere gli ingredienti liquidi al composto di lievito madre.

aggiungere lentamente altri 650g. di farina al composto, fin quando non sara ben incorporato e quasi privo di grumi; risulterà un composto piuttosto denso. Coprire la ciotola con pellicola di plastica e lasciar lievitare tutta la notte.

la mattina dopo, incorporarvi la farina rimasta e premere il composto su un piano di lavoro freddo, spolverato di farina; quindi, con dei tagliabiscotti, ricavare le forme delle ciambelle ( io le ho preparate a partire da serpentelli di pasta che ho poi unito insieme, ma sentitevi pure liberi di usare la tecnica che preferite ). Friggerle un pò alla volta in un pò di olio vegetale e lasciarle scolare su carta assorbente. Prima di servirle, coprirle con dello zucchero semolato.

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